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questo blog soffre di crisi ossessive compulsive con spasmi di colite e giramenti di palle


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pazzi hanno perso tempo in questo blog!





Se non vi piace come sono
non è un mio problema



venerdì, maggio 28, 2004
 
Indovinate chi non sta bene e non va più a vedere Cicciolina?


:°(


postato da lysandracoridon | 21:56 | commenti (24)

 

Questa sera, cari cicciolini, io mi vado a vedere lei!

postato da lysandracoridon | 19:35 | commenti (3)



martedì, maggio 25, 2004
 

Lo specchio della vita
(sputati pure in faccia)

Giravo per Bologna ormai da giorni, con dei calzini che emanavano odori simili al retro del Mac Donald, quando incontrai Mizz Pravda che mi ospitò a casa sua. Ringraziai mentre mi sistemavo nello sgabuzzino, cercando di rifare il letto in verticale. La vita non era facile. Mizz Pravda si lamentava del suo lavoro. Ne avrebbe voluto uno migliore. In fondo era una star e da tale voleva essere trattata. Nel frattempo si doveva adeguare ai lavori più fastidiosi, passando a me quello che poteva. Passai ore a timbrare inguini maschili all'entrata del locale dove lei si esibiva. Purtroppo ero una straniera e dovevo cercare di adattarmi passando dalle porte di servizio. Trovai un cartello in un negozio. Cercavano una commessa, ma non ero abbastanza bionda per il posto e fui scartata. Trovai un altro cartello ma non ero abbastanza giovane. Trovai un altro cartello ma non ero abbastanza alta. Trovai un altro cartello e lanciai il mio curriculum attraverso la porta prima che potessero trovarmi difetti. Gli altri li spedii tramite mail e rigorosamente senza foto. Nel frattempo Mizz Pravda fu notata da un famoso talent scout della riviera, diventò famosa, cambiò casa e mi diede un ultimatum di un mese. "Ma non era così che andava il film" le feci notare. "Scusa ma il mio futuro coinquilino dice che l'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza". Abbassai la testa desolata e mi cadde persino la parrucca. Cosa mi rimaneva da fare, sola, senza lavoro, senza casa e completamente calva? Mi avviai verso il gabinetto di anatomia e mi sdraiai sul piano di marmo aspettando che Apollo mi mandasse un'ispirazione. Il suo braccio si staccò e mi cadde rovinosamente sulla faccia. Tornai a casa e, per tirarmi su di morale, telefonai a mia madre. Subito dopo avrei voluto morire di dolore aiutandomi col gas ma l'unico forno che c'era in casa era a microonde.

postato da lysandracoridon | 21:21 | commenti (20)



giovedì, maggio 20, 2004
 
La maglia rossa di Cinzia si confonde col rosso dei gerani alle sue spalle, mentre Olivia la guarda con occhi teneri. La brezza della sera arriva giusto in tempo a rinfrescarci dalla calura della giornata e dai fumi del vino bianco che ho appena bevuto.
E' strano risvegliarsi in una casa che non è la propria e sentirsi a casa propria. E' una sensazione che non avevo mai provato. Mi tranquillizza uscire per le strade, trovare ad aspettarmi il sorriso di Gae e, subito dopo, l'abbraccio fraterno di Pravda. Sento la presenza di una famiglia tra queste persone che conosco poco.
Dopo tanti anni mi sono ritrovata a parlare tutta la notte di Pol. Avrò annoiato le mie nuove amiche? Forse, ma si salutano con un bacio che amore stesso ha donato loro.
Penso in continuazione agli amici che non ho vicino: Ivan, Sabrina, tutti i Michele che conosco, Luca, Lorenzo, Marilena, Sandro, Helena. Li vorrei tutti accanto a me, per sempre, per restare, per continuare ad amarci. Li abbraccio tutti col pensiero.
Sento che sto per partorire me stessa.

postato da lysandracoridon | 17:55 | commenti (17)



martedì, maggio 18, 2004
 
Faccio spesso un sogno. Mi ritrovo in una città che non conosco e cammino nelle sue vie senza una piantina e senza sapere dove sto andando. Stranamente non sono angosciata, anzi, la cosa mi affascina e mi eccita. Giro per viuzze strette, sotto archi antichi, per piccole piazze e giardini. E' un sogno che amo molto e raramente mi ritrovo nella stessa città.
Oggi ho sognato a occhi aperti. La città in cui mi trovo mi è sconosciuta e familiare. Mi sembra di aver camminato per le sue vie da sempre. Mi sono persa e ho ritrovato la strada in continuazione. Ho assaporato il vento in piazza Maggiore, ho gustato con gli occhi i colori della frutta e della verdura in vicolo Ranocchio (pensando a Frog, lo ammetto!), ho trovato un angolo di Londra perso in Italia e un angolo d'Italia perso in se stesso. La città in cui mi sono persa mi affascina un po'di più ogni giorno che passa.

postato da lysandracoridon | 22:24 | commenti (12)



domenica, maggio 16, 2004
 
6:05 uscire a piedi e sentire l’aria fresca sul viso, gli occhi gonfi dalla stanchezza. Camminare in silenzio in piazza Martiri, con la fontana sulla destra e il polline delle piante che svolazza intorno, fiocchi di neve a primavera. L’odore di Bologna la domenica mattina, sentito anche col naso tappato dai fumi della discoteca. Qui tutto profuma di antico e di nuovo, in un continuo susseguirsi, perché fermarsi significa morire.

postato da lysandracoridon | 15:30 | commenti (17)



venerdì, maggio 14, 2004
 

Una mia amica in visita a Bologna: "Che bella la vista su Bologna. Peccato quella ciminiera là in mezzo".

postato da lysandracoridon | 17:36 | commenti (6)



giovedì, maggio 13, 2004
 

Il negozio di fumetti sotto casa mia. L'alimentari cinese a Porta Palazzo. Il 15 e il 64 per andare a lavoro e per tornare. Il negozio di fiori che incontro tutte le mattine. Il celiachia market vicino a casa mia. Il banco dei libri in via Garibaldi. La "vasca" in via Carlo Alberto e nelle vie limitrofe. Le canne con mia cugina. Gli aperitivi con Sabrina. Le passeggiate con il Junk. Interminabili chiacchere davanti a un tè verde al gelsomino. La birra che non potevo più bere alla Petrarca. I sabati sera ai docks con gli amici gotici. Piazza Statuto. Il mercato di Corso Racconigi. Il Ki-Ki take away giapponese. Il Wasabi, ristorante giapponese. La casa del Junk. Sandro che telefona venti volte in una sera per sapere se esco. Marilena che mi parla del suo naso nuovo. I miei genitori che mi stressano per il computer. La casa dove sono cresciuta. Il negozio dove sono cresciuta. Betta, che non vedo da mesi e che mi manca un sacco, e il suo bellissimo e divertente fidanzato. Le sbronze al bar Victoria. Il giardinetto stupido di Piazza Adriano dove vendono il kebab più buono della città. Helena e le sue vomitate. Max che mette i dischi. La puzza di piscio delle strade. Il muro del deposito San Paolo degli autobus. Jolanda che mi mette le uova nella busta di carta. Paola che mi regala i muffins per celiaci. Pina che ama tanto i miei lavori di fotoritocco. Davide, il mio amante di due anni e 1/2. Carla, che entra incazzata in negozio tutte le mattine. Nonno Piero, che non è mio nonno ma fa lo stesso. La fermata del 64 in Corso Torino. Il bicerin che non sono mai riuscita a bere. L'erboristeria dietro alla Consolata. Piazza Castello invasa dai truzzi. Il Valentino, dove ho girato tanti film di nozze. Marcello che avevo perso e poi ritrovato e che si è trasferito vicino a casa mia. L'ultimo trasloco che ho fatto per lui l'altra settimana. Sonia e Michele, un po' qua e un po' là. Il Po, puzzolente e lercio. I Murazzi dove andavo a bere nelle afose giornate estive. Il Cafè Lery e i raduni trans che mi divertono tanto. Emilio con i suoi spettacoli. Il museo del cinema. I gianduiotti. Radio Flash. Il Dottor Lo Sapio e Puzzolu. La galleria Subalpina. Tante e tante altre cose di cui avrò sicuramente nostalgia col tempo. Cambiare è un po' morire, ma si cambia con piacere per non morire.

postato da lysandracoridon | 22:19 | commenti (10)



martedì, maggio 11, 2004
 

Ve lo dico? Non ve lo dico? Ma no, non ve lo dico.

postato da lysandracoridon | 20:20 | commenti (16)



mercoledì, maggio 05, 2004
 
Ho inaugurato il mio nuovo blog di cucina. Si chiama
LA CUCINA DELLO SFIGATO
ed è rivolto a tutti quelli che, come me, non possono più mangiare cose che fino a poco tempo fa davano per scontate. Naturalmente le ricette sono per tutti (quelli che non hanno problemi di nessun tipo!). Provatele e mandate i vostri commenti. Grassie!





postato da lysandracoridon | 16:41 | commenti (34)

 

E' un privilegio concesso a pochi assistere all'accoppiamento di due lumache.
Si avvicinano lentamente, tastandosi con le antennine che piano si ritraggono, poi escono nuovamente e si muovono ubriache nell'aria circostante alla scoperta del nuovo contatto. Piano piano si circondano coi corpi umettati, vischiosi. Si accarezzano in lenti movimenti sincronizzati, si ispezionano, si gustano. Scivolano di mollezza invertebrata, si avvolgono di liquidi lubrificanti e cominciano a innalzarsi verso l'alto, come membri turgidi, sfregandosi l'un l'altra. Lentamente si uniscono, si saldano in un unico corpo, sensuale al limite dell'inverosimile.
E l'esplosione erotica che ne scaturisce infiamma le gote, nel pensiero umano che tanta passione non potrà mai essere eguagliata.

postato da lysandracoridon | 01:13 | commenti (9)



martedì, maggio 04, 2004
 

postato da lysandracoridon | 17:25 | commenti (13)



domenica, maggio 02, 2004
 

23/05/2003

Quel che rimane, oltre la fuga di anni. quel che rimane sono i segni di migliaia di mani , tatuaggi invisibili agli occhi. quel che rimane, quando cesseranno questi dannatissimi Venti, questi vent'anni violenti, sarà l'eco di una sola parola che non ho avuto diritto a pronunciare.
lu scrissi u malacarne

postato da lysandracoridon | 21:47 | commenti (18)