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venerdì, giugno 25, 2004
LYZZY BLOOMWOOD
La Kinsella mi fa una pippa!
D'accordo, ce la posso fare. In fondo la mia nuova stanza è a solo tre autobus di distanza da dove sto ora. Due valigie le ho già portate e svuotate nell'armadio. Ora non mi resta che portare le altre quattro e il pc (non portatile). Sperando che la Pravda non decida di buttare via altri oggetti di valore inestimabile che io non posso permettere vadano nell'immondizia. Mi ha regalato tutti i suoi vinili, il piatto per ascoltarli e le sue vhs. Altre 2 valigie. Posso farcela. Non fa nemmeno tanto caldo. Giusto quei 30 gradi col sole a picco sulla testa. Si, si, basta pensare positivo. Il problema è che mi si è rotto il trolley e adesso devo portare anche i miei pesi per le braccia nella valigia a mano (6 kg in +). Per le otto questa sera dovrei aver finito. Pensa positivo Lys. Non pensare ai tre piani da scendere a piedi. Non pensare ai tre piani da salire a piedi. Non pensare a nulla è la cosa migliore. Forza, che il tempo sta passando.
domenica, giugno 20, 2004

I fagioli di mia madre han cominciato a fare effetto da quando ho messo piede sul treno. Tre ore e mezza con una sacca da cornamusa al posto della pancia senza potermi liberare del peso incombente in nessun modo. Ma mia madre è così. "Vuoi la pasta o spilucchiamo antipasti (come da buona tradizione piemontese)?" Pensando alla pasta di mais scotta e condita alla piemontese (un cucchiaio di ragù per otto persone) scelgo la seconda opzione. "Allora, come stai a Bologna?" chiede mia madre apprensiva. "Bene, sto bene" faccio io, mentre mio padre abbassa gli occhi e comincia: "Non capisco perchè sei andata a vivere per forza in mezzo ai finocchi". Eccolo lì! Mia madre si zittisce, io sbuffo sull'argomento come da 15 anni a questa parte, Pol sorride e mia sorella cerca di sviare il discorso:"Sapete, voglio andare ad Amsterdam. Voglio prendermi una di quelle casette con la finestra sulla strada e la lucina rossa". "Cosa ci troverai in questa gente..." continua lui imperterrito. "Le prostitute olandesi belle si scelgono i clienti da sole, lo sapete?" mia sorella prova ancora a sviare. "Oh beh, almeno non sei lesbica!" comincia mia madre a ruota. "Oh, sono ancora in tempo per diventarlo" dico io con tono sereno. La puntina raschia sul disco e la musica si ferma. Tutti mi fissano congelati. Un guaito del cane arriva dal cortile. "...e poi, per una fellatio pagano bene..." Per quanto mia sorella si impegni in un discorso che non le appartiene, nessuno le dà retta. Prendo in mano la situazione parlando del mio pessimo lavoro di telemarketing e centro in pieno il bersaglio, perchè a quel punto mia madre quasi sviene e mio padre sta per farsi venire un infarto. Decido di finire le mie fragole e di congedarmi dalla serata, non prima di annunciare le riprese di un nuovo cortometraggio:"Andrò con due travestite in mezzo ai punkabbestia..." Pol mi tira fuori per un braccio prima che i miei capiscano la situazione e mi riporta a casa. Ora sorrido pensando a quale stramba idea si saranno fatti i miei della mia nuova vita e delle persone che frequento. Se solo vedessero quanto siamo "normali". Ringrazio di aver raggiunto casa e soprattutto rimgrazio che Pravda sia fuori, così posso finalmente far fuori le tonnellate di fagioli che ho dovuto mangiare a cena e a pranzo.
martedì, giugno 15, 2004
"Signorina Coridon, le sue parole a denti stretti non mi piacciono affatto".
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"Mi risponda, perdio!"
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"La sua indisponenza mi ha stancato. Me ne vado".
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(Come faccio a spiegare che mi si è di nuovo bloccata la mandibola, senza sembrare una pazza in crisi mistica? Se continua così dovrò imparare al più presto il linguaggio dei segni. E trovarmi una flebo per sfamarmi).
venerdì, giugno 11, 2004
Ogni mio senso è in ogni mio senso immerso.
e dice addio ogni cellula a ogni cellula:
risensata attraverso l'universo,
io sono un'alga, un'ala di libellula.
(Patrizia Valduga)
domenica, giugno 06, 2004
Pol, Frog, Gray, Rod. I vostri occhi limpidi e sinceri. I vostri abbracci caldi. I vostri corpi sudati. I vostri baci. E le promesse che si fanno una volta nella vita, per tutta la vita. Voglio avere vicino le persone che amo. Le voglio tutte accanto a me. Solo perchè le amo. E ancora quelle che sono lontane e fanno finta di non sentire che le sto chiamando a raccolta. Vi voglio tutti accanto, ora che stiamo diventando una vera famiglia.
mercoledì, giugno 02, 2004
Pronto! So Lysandra della ditta dè telefoni. C'avete già na linea con noi? Ah, già ce l'avete? Annamo bene, arivederci. Pronto? So Lysandra della ditta dè telefoni. C'avete già na linea con noi? No? Ce l'avete cò gli altri? Ve volete a sentì le nostre proposte? No e non me devo de scoccià chi lavora. Ma li mortacci tua! Pronto! So Lysandra della ditta dè telefoni. Pronto! Ma che era? Na pernacchia?! Pronto! So Lysandra della ditta dè telefoni. C'avete già na linea con noi? Si e fa schifo? Ma mica è colpa mia. No, ma fa lo stesso? See, vabbè, arivederci. Pronto! So Lysandra della ditta dè telefoni. C'avete già na linea con noi? Ah! Siete della nostra stessa linea de telefoni. Ma che figura demmerda. Pronto! So Ly...ma vattene affanculo va! Almeno rispondi educato come me! Pronto! Pronto! Pronto!
Io me l'ho pure trovato un lavoro in 'sta nuova città ma, me cojoni, nun se pò fà sta vita.
(liberamente ispirato da Bice Valori in Doppia Coppia)
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