"Una pessima cliente, ma un'ottima testimonial"
Dott. Falqui.
"Un'ottima cliente, ma una pessima testimonial"
Dott.Imodium
"Avessi avuto il suo problema non sarei morto di occlusione intestinale"
John Wayne
"I nostri fatturati non saranno più gli stessi"
Resp. Comm. De Agostini
Lysandra Coridon nasce il 25 aprile 1945, dopo 15 mesi di gestazione. Sua madre, esausta, dichiara: "La sua nascita è stata una vera liberazione". Già dai primi anni, Lysandra dimostra attitudine per le arti figurative, imbrattando i muri di casa con sputazzi alla crema di piselli. Studia al liceo artistico Cottini di via Castelgomberto, dopo aver litigato con i genitori perchè la volevano ragioniera. A 18 anni incappa in un problema di ordine pratico e comincia a scagazzare per tutta la casa senza motivo. I suoi fiori non sono mai stati così felici. Il suo problema di incontinenza la porta a rinchiudersi in casa. La vergogna non la lascia vivere tranquilla. Ha pochi amici e tutti stronzi e, per non dover tollerare i loro giudizi nei propri confronti, Lysandra comincia a bere pesantemente, soprattutto vodka lemon. ПИСЬМО - БЕЛОЕ. А КНИГИ - ГОЛУБЫЕ, ЖЕЛТЫЕ И ЗЕЛЕНЫЕ
comincia a recitare a memoria Lys, senza peraltro capire che cazzo significa. Troppa vodka, probabilmente. Parallelamente, la diarrea la coglie senza tregua. Il suo medico di base, seguendo il famoso metodo Murra di San Salvador, le consiglia di alimentarsi a glutine per almeno sei mesi. Lysandra sviene sul water dopo un pranzo a base di tagliatelle, torta pasqualina, vitello in crosta e bignè, senza nemmeno tirare lo sciaquone e lasciando in apnea tutti gli invitati della domenica. A 25 anni compra per sbaglio un fascicolo di arti applicate della De Agostini e ha l'illuminazione:"Ora so cosa devo fare nella vita". Spende tutti i suoi risparmi, 5 euro e 15 centesimi, in fogli di acetato e un cutter. Nel giro di 17 ore, il foglio si trasforma in una mascherina pronta all'uso. Lysandra beve una quantità spropositata di vodka lemon, appoggia la mascherina al suo deretano e un disegno floreale si impasta sul muro della sua camera da letto. "Ecco cosa farò nella vita! Aiuterò poveri giovani artisti a sviluppare le proprie doti in modo positivo". La sua carriera comincia in quell'istante e non si ferma più, in un crecendo di successi che la porteranno a pubblicare, con la stessa De Agostini, 10 anni di fascicoli "Io e il mio intimo stencil". La A.I.C. la premia come migliore imprenditrice celiaca del 1999. Costanzo la invita per due anni di seguito al suo talk show e lei non si presenta mai. Prosegue la sua carriera come tesimonial per Falqui e Linidor, ma la vera soddisfazione ce l'ha con le mascherine. "Ne ho inventata anche una con le fattezze dell'uomo ragno" dichiara da ubriaca. La sua amica Latavia Tovarich, intervistata, risponde orgogliosa: "La mia camera da letto era troppo noiosa, ma dopo il suo passaggio sarebbe morto d'invidia persino Caravaggio". Brenda Broadway ancora ricorda il ritratto di Beyoncè che Lyz le ha regalato per Natale:" Non avevo idea della sua bravura. Una volta aveva decorato la mia tazza in bagno con degli splendidi pizzi ma non pensavo sarebbe arrivata a tanto". La contessina Maria Pandora Motta ci mostra orgogliosa il servizio di tovagliolini che utilizza ancora per l'ora del tè: "Splendidi! Una raffinatezza e un buon gusto mai raggiunti da nessun altro". All'apice del successo, Lysandra viene colta da un malore improvviso mentre mangia una piadina al Bar Seabo, davanti al suo locale preferito. Probabilmente una coda di ratto incastrata nella pasta le si blocca nella trachea togliendole il respiro e soffocandola quasi all'istante. Una giovane carriera viene stroncata sul nascere. Il mondo delle arti applicate veste il lutto per ben 3 ore e mezzo, prima di lasciare il posto a un nuovo giovane artista. Il prezzo delle sue mascherine sale alle stelle. La sua diarrea viene conservata al museo Pompidou vicino alle opere di Manzoni. La De Agostini va quasi in fallimento, per l'assenza della donna che ha cambiato il modo di vedere gli stencil. Sui muri di tutte le città spicca la sua frase: Il marrone è un'attitudine. La fondazione Favolina mette in mostra tutti gli abiti decorati dalla giovane artista e ne ricava un guadagno di 20 euro. La stessa Taurina Favolina dichiara:"Pront!!! Non avrei mai sperato di ricavare tutti questi soldi da 30 abiti firmati. Ora, 30 persone prive di stile possono ringraziare Lysandra Coridon per aver cambiato il loro guardaroba. Sono sinceramente commossa". Il mondo ha perso un'arista di imparagonabile bravura. Il suo corpo è conservato al cimitero monumentale di Torino, vicino alla tomba del signor Pautasso. Sulla sua epigrafe, solo una frase a ricordare il suo talento:
Lysandra Coridon: una vita di stencil.
(si ringrazia la contessina Maria Pandora Motta per l'epigrafe).