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sabato, novembre 26, 2005

ESSERE LESBICHE E' DI MODA
Sarà per l'ambiente che frequentiamo, sarà perchè i maschi che ci sanno soddisfare (sia fisicamente, sia mentalmente) sono assai rari di questi tempi, ho appreso oggi con sgomento che la mia amica Verify ha schiaffato il suo profilo su gaydargirl. "Ommioddio!" ho pensato, se anche lei è arrivata a questo punto, forse il mondo sta proprio cambiando. Anyway, lei, nella presentazione, riesce a risultare ancora più etero di com'è dal vivo! Ma dove andrai??? Lo sappiamo tutti che hai una vera passione per la carnazza e che ti fanno schifo le cozze! Verify, riprenditi!!! Non è più trendy essere lesbo chic col vibratore glitterato nel cassetto del comodino. Il giorno che ti vedrò nel famoso film della Frog, con la faccia in apnea tra le coscie di qualche signorina vogliosa, allora capirò che stai facendo (quasi) sul serio. Nel frattempo ti consiglio di eliminare dalla tua dieta paella, tortilla e crema catalana, che non sono più necessarie, e di ributtarti nella tradizione del nostro paese. Poi, magari, per Natale ti faremo trovare un bel ragazzo da scartare, sotto l'albero.
mercoledì, novembre 23, 2005
Sii paziente... ; )
(prima o poi il post arriva)
Se mi rilasso collasso.
sabato, novembre 12, 2005
Shhhh! Silenzio...
la Zia Rrose si è addormentata nel mio lettino. A mille ce n'è, nel mio regno di fiabe da narrar...
mercoledì, novembre 09, 2005
Completamente assorta nell'ipotesi di Riemann e nelle cosce della mia fidanzata.Dio, non solo opera per vie misteriose, ma ama celarsi nei posti più assurdi.
mercoledì, novembre 02, 2005
 Cos'è che vuoi? Non lo capisco. Affondi la lingua nella mia bocca e muovi i tuoi seni sui miei seni. I giochetti non fanno per me. Non riesco a chiedertelo, no. Non oggi. Non nel giorno che hai finalmente dedicato ai miei sensi. Mi trattengo dal chiedertelo, mentre le tue mani mi perlustrano. E reclino all'indietro la testa per non incontrare i tuoi occhi. Cosa vuoi da me? Andandomene, ti ho chiesto di non giocare sulla mia pelle. Ora ritorni in silenzio a raggomitolarti sul mio petto. E io non ci riesco. Non ci riesco a dirti no. Mi guardi e sorridi felice. Ti immagino a quattro anni, coi codini e i denti da latte. Come cambia la felicità nel tempo. Poi ricordo che, a quel tempo, ero felice di essere sola. Vado via in silenzio dalla tua stanza. Tu neanche ci badi. Mi manderai un messaggio più tardi, al quale, forse, non risponderò.
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