Eppure si impara dagli errori e si cerca di migliorarsi, di non perdere le cose importanti, di trasformare le sconfitte in vincite e di dare consistenza alle cose veramente importanti della vita. Come un amore semplice e immenso che ti abbraccia ogni mattina appena sveglio. Come i baci scambiati in ogni angolo a conferma di una passione che non muore. Come l'amore fatto all'improvviso, perchè accarezzarsi non è mai abbastanza. Poi ti svegli un giorno e ti accorgi che è tutto un ricordo, che appascisce col passare del tempo e i baci perdono il sapore, l'amore è un soffio sulla pelle. Per quanto ti contorci nel cercare un senso alla sconfitta, trovi al massimo la compassione di un abbraccio materno che non vorresti, non dalla persona che te lo dona. Allora ti sorprende il vuoto, un senso d'angoscia che ti stringe l'intestino e non ti fa capire se è giorno oppure notte, tanto il tempo non ha più un significato. Il passato è l'unica cosa che conta e i ricordi la gabbia in cui ti rifugi, la coperta con cui ti copri. Perdi la voce, la vista, l'udito. Cancelli le cose tangibili e le baratti con un mondo ovattato in cui tutto si è congelato all'istante in cui tu hai scelto di vivere. Ti chiedi perchè, dove e quando hai sbagliato e ti scopri a piangere per cose di nessuna importanza. Diventi maniacale, geloso, iroso, diffidente di chiunque. Ti lasci trasportare da emozioni che non ti appartengono. E cominci a sperare in un ritorno, perchè l'amore non può finire così all'improvviso. Conti le cose che hai messo in gioco all'ultimo giro, cose che non avresti mai creduto di rischiare, ma l'hai fatto perchè pensavi fosse quella giusta, quella che avresti portato all'altare, quella che avrebbe cresciuto i tuoi figli, quella con cui saresti invecchiato, condividendo gli acciacchi e le lenzuola lise. Ti alzi ogni mattina e incroci il suo sguardo, triste come il tuo, e ti chiedi che senso abbia ingabbiarla come te in una vita che non desidera. Lei ti vuole bene ma non ti ama più e soffre un misto di compassione e segregazione. Ti abbraccia per farti sentire il suo affetto, che è semplicemente affetto, denudato dalla passione che provava un tempo. Ti ricordi quando ti ha detto che non crede di averti mai amato. La frase ti pulsa in testa come un'emicrania, come un mantra sadico. Ad ogni pulsazione ti svuoti un po' di più, finchè di te non rimane nulla. Sei una carcassa vuota che cerca pace in qualsiasi modo, non importa che a dartela siano il sonno, diverse sostanze o la morte. Semplicemente vorresti non essere. Non essere qui, ora. Non essere nel tempo e nello spazio. Non essere un pensiero. A questo giro hai rischiato tutto e hai perso tutto, perchè l'amicizia non paga gli sforzi e l'impegno che hai messo nel costruirti una famiglia, mettendo in discussione tutti i tuoi vecchi valori. Non c'è spiegazione logica, benchè tu la stia ancora cercando. C'è solo la fine di una storia che fino a ieri era il sole intorno al quale giravi. Lei non c'è più. Non c'è più. Devi fartene una ragione.
E se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora più piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna a portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellerà
E nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
Forse è anche stata un po’ colpa mia
Credere fosse per l’eternità.
A volte tutto un po’ si consuma,
senza preavviso se ne va.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
Non ti scordar…
Non ti scordar…
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.